video
Con Città della Scienza brucia una parte di noi
spot di sensibilizzazione promosso da Run Comunicazione e da Energia del Sorriso onlus.
articoli
L'emozione della Marcia
di Martina Russo*
Il racconto della XVIII Giornata Nazionale della memoria e dell'impegno a Firenze. Tanti colori, inni e spettacoli ma anche tanta consapevolezza e corresponsabilità
Uno, due, tre, quattro, cinque, dieci…molti più dei “cento passi” di Peppino Impastato sono stati fatti da tutti i partecipanti alla manifestazione tenutasi a Firenze per la memoria delle vittime delle mafie il 16 Marzo scorso.
“Una memoria che deve sempre diventare impegno”: per l’impegno di cui parla Don Luigi Ciotti in 150 mila da tutta Italia non abbiamo dimenticato di essere presenti in questa giornata. I colori di Libera, erano i colori dominanti della marcia, ravvivata ancora di più dagli innumerevoli fiori di carta che i partecipanti hanno costruito nei modi più svariati per le vittime della mafia e arricchita ancora di più dalla vitalità dei ragazzi del circo sociale di Barra, “Il Tappeto di Iqbal”, che per tutto il percorso hanno camminato su trampoli, fatto acrobazie ed esercitato la loro arte circense. Oramai la giornata della memoria delle vittime delle mafie è diventata un momento di incontro: vedere così tanti volti di tutte le età partecipare con entusiasmo all’evento e cantare assieme inni che esaltano tutti quelli che hanno dato la vita per combattere le mafie è simbolo di forza, di consapevolezza, di speranza, fa sentire l’unione.
comunicati stampa
Manifestazione popolare a difesa del Teatro "Giancarlo Siani"

Diciassette anni fa una bambina di una scuola elementare di Marano, in una sua riflessione all’indomani della notizia giudiziaria che attribuiva alla camorra maranese l’uccisione del giovane giornalista del Mattino Giancarlo Siani, scriveva:
…io mi vergogno di essere maranese, mi vergogno di essere della città che ha ucciso il bravissimo giornalista Giancarlo Siani…
Da allora nelle scuole maranesi intere generazioni di ragazzi hanno costruito, per cancellare l’onta vergognosa che macchiava la loro città, percorsi in nome della legalità e della lotta alle mafie, primo su tutti il Marano Ragazzi Spot Festival.
Nel 2005 nel ventennale dell’uccisione, quando dopo anni di chiusura il Teatro, allora Lily, veniva riconsegnato alla città, fu per espressa volontà delle scuole del festival che fu intitolato a Giancarlo Siani.
TRE BUONE RAGIONI PER DIRE NO ALLA CHIUSURA DEL TEATRO GIANCARLO SIANI
Leggi tutto: Manifestazione popolare a difesa del Teatro "Giancarlo Siani"

